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  1. BOITE D’OR: PERCHE’ SCEGLIERE IL RJC

    Martedì 25 Maggio 2010 , categoria: News Prodotti Rassegna stampa

    Azienda produttrice di gioielleria dal 1978, titolare di due negozi al dettaglio, a Cuneo e a Limone, in Piemonte.
    I punti vendita sono concessionari esclusivi delle più prestigiose marche italiane e straniere nel campo degli orologi e dei gioielli: da Bulgari a Chopard, da Tag Heuer a De Vecchi , dalla Scatola del Tempo a Breguet,  Blancpain e molti altri.
    Membro del GIA Alumni, ha un proprio laboratorio gemmologico.
    La Boite d’Or acquista così i diamanti e le gemme di colore dalle principali taglierie di New York, Anversa e Tel Aviv. Questo permette alla gioielleria di saltare i passaggi intermedi e di realizzare direttamente i propri gioielli all’interno dei propri laboratori orafi.
    Boite d’Or è membro del Responsible Jewellery Council dal 2007. Abbiamo chiesto a Silvia Prandoni, co-titolare dell’azienda, di raccontarci cosa significa aderire al RJC.

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  1. Un ciondolo per aiutare i bambini

    Giovedì 05 Novembre 2009 , categoria: News Prodotti Rassegna stampa

    La Boite d’Or gioielli presenta un progetto di beneficenza in collaborazione con l’associazione SoS Villaggi dei Bambini, con sede a Milano. La Boite d’Or ha realizzato un ciondolo con la conchiglia madre della perla blu. Per ogni ciondolo saranno devoluti 40€ all’associazione e in particolare al Villaggio di Morosolo, in provincia di Varese, dove vengono accolti mamme in difficoltà con il proprio bambino per permettere loro di rimanere uniti e iniziare ad affrontare il problema dell’abbandono.

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  1. La perla blu

    Mercoledì 17 Giugno 2009 , categoria: Rassegna stampa

    Sin dalla loro scoperta avvenuta migliaia di anni fa, le perle hanno catturato i nostri cuori e le nostre anime con la loro pura bellezza. La rarità di perle formatesi naturalmente ha dato nuovi spunti all’immaginazione, permettendo così di trovare nuovi metodi di coltivazione delle perle.
    Nel 1890 ebbe così inizio l’industria delle perle coltivate grazie agli studi di Kokichi Mikimoto, che riuscì a coltivare con successo le perle tonde nelle ostriche.
    Nello stesso periodo lo scienziato francese Louis Boutan produsse le prime perle mabe (emisferiche) all’interno di un mollusco univalve chiamato abalone. Questa specie di mollusco presentò però grandi difficoltà di coltivazione e così la sua scoperta non ebbe seguito fino a un secolo più tardi.

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