L’ ORIGINE
Basilea può essere considerata la "capitale" svizzera delle fiere. La tradizione delle fiere risale già al 1471, con la nascita della Martini Messe. Approfittando della sua favorevole posizione geografica nella zona di confine tra Svizzera, Germania e Francia, la città sul Reno è diventata dal 19esimo secolo un importante centro di industrie e commerci. Questo sviluppo economico ha favorito il boom delle fiere a Basilea. Oggi le grandi fiere attirano circa il 30% dei turisti nella regione basilese e hanno ricadute economiche stimate a circa 1 miliardo di franchi all'anno.
Una delle fiere più importanti che ogni anno ha sede a Basilea è denominata BASELWORLD, le cui radici risalgono al 1931, con la creazione del primo Salone svizzero dell'orologeria all'interno della Muba, la fiera campionaria di Basilea. Nel 1972 vengono integrati anche espositori di altri paesi europei - nasce così il Salone europeo dell'orologeria e della gioielleria. Dal 1984 il Salone viene organizzato separatamente dalla Muba e, dal 1986, accoglie anche espositori provenienti da altri continenti. Il Salone, chiamato dal 2003 Baselworld, è da diversi anni la più grande fiera mondiale del settore con una superficie totale di 160'000 m2 e uno spazio espositivo di 111'000 m2. Baselworld 2009 rappresenta l’opportunità per 2000 espositori di presentare le nuove collezioni e tutte le news tecniche sviluppate in un anno di lavoro…
BASELWORLD 2009
Il nome di questa fiera interpreta bene il suo essere, dal momento che si tratta di una vera e propria città nella città, con i suoi tanti padiglioni che sono veri e propri palazzi affascinanti, che non finiscono mai di stupire ed abbagliare i tanti visitatori provenienti da tutto il mondo.
Arrivando di fronte alla fiera si inizia a respirare un’atmosfera particolare: tante persone eleganti si avvicinano alle porte con i propri badge di riconoscimento e in pochi metri si riconoscono volti di differenti nazionalità che si passano accanto nella totale normalità.
Da qui in avanti ci si sente subito immersi in un’ atmosfera di grande movimento, elettricità e dinamismo, testimoniata dall’ eccezionale struttura di ciascun padiglione e dei suoi stand che, esprimono tutta la forza e l’eleganza di sempre.
Anche in un inizio anno come quello del 2009 dove ombre e incertezze sono così forti sul mercato, l’alta orologeria si è preparata come sempre a stupire tutti coloro che si avvicinano alle centinaia di vetrine, in cui verranno esposte le novità del 2009.
Tra le principali novità di quest’anno spiccano con immancabile puntualità, le collezioni di Blancpain e Breguet (di cui le nuove linee di Fifty Fathoms e classique ne rappresentano le punte di diamante), le nuove linee di Tag-heuer e Hamilton che con grande spirito avveniristico presentano il nuovo Carrera, Monaco GULF e Ventura e, tra gli indipendenti, le novità di Graham e Arnold & Son che, sull’ orologeria delle grandi complicazioni, sono riusciti veramente a stupire e meravigliare il pubblico di appassionati.
Spostandoci poi nei padiglioni della gioielleria, si rimane a dir poco impressionati dai volumi esposti all’interno di ciascuno stand, anche se come in ogni edizione, le vetrine che colpiscono per cura dei dettagli, unicità del design e qualità delle gemme, sono una percentuale più piccola.
Le nuove tendenze della moda portano anche qui la loro influenza e in effetti, l’edizione di quest’anno, si caratterizza per la sovrabbondanza delle gemme di colore, in una gara di sfumature in cui i rosa,viola,azzurro,verde brillante e turchese sono gli assoluti vincitori. Anche le forme stesse dei gioielli risentono delle nuove linee morbide e avvolgenti, che prendendo spunto dalle forme architettoniche più avveniristiche, reinterpretano gli anni ‘20 e lo stile classico fino ad arrivare a qualche accenno settecentesco.
Spuntano così le nuove collezioni di anelli, girocolli, orecchini a forma di croce o di simboli pirateschi, una nuova lady Morgana sembra governare la mano degli stilisti più audaci, che spaziano tra viaggi di fantasia e di caccia al tesoro a bordo dei galeoni, fino a giungere a forme aerospaziali o più semplicemente legate al mondo dei fiori e dei suoi petali mossi al soffio del vento….
Spiccano così le novità di alcuni stilisti quali Palmiero, Dior, Autore, La Nouvelle Bague e altri ancora, che all’ interno di migliaia di metri quadri di esposizione rappresentano un faro della poesia e dell’ amore che ancora animano il meraviglioso mondo della natura e delle sue gemme.
MINIERE E GEMME
Per gli specialisti, i gemmologi e gli addetti ai lavori sono poi disponibili migliaia di metri quadri di esposizione dedicati alle pure gemme, presentate da centinaia di miniere e taglierie provenienti dai luoghi più remoti del globo. Qui si respira la vera emozione della natura immergendosi in centinaia di varietà differenti di minerali - gemme; qui si possono ammirare pezzi unici incredibili, gemme anche di un centinaio di carati in collezioni, anche private, che tolgono a dir poco il fiato. E’ inoltre molto frequente l’interscambio tra commercianti di tutte le nazionalità, anche perché spesso molte varietà sono legate a origini specifiche, quali le perle naturali coltivate che di norma provengono dal Giappone, dall’ Australia,dalla Polinesia o dalla Cina.
Anche in questo settore l’influenza delle tendenze si sente moltissimo e, proprio in questa edizione possiamo dire di aver notato uno stravolgimento nelle proposte fatte: vi sono nuovi tipi di tagli per nuove gemme di nuovi colori…il tutto frutto naturale della madre terra.
Tra le novità più eccezionali possiamo evidenziare la grande presenza di diamanti Fancy di tutti i colori, e la presenza di Rubini Birmani di eccezionale qualità. Particolari anche le nuove varietà di Tormalina Paraiba e Tormalina Neon, per non parlare dei bellissimi abbinamenti proposti utilizzando le migliori Ambre del Baltico con tutte le varietà della famiglia dei quarzi quali ametista, citrino, cristallo di rocca etc. Grande rilievo nelle tonalità del verde è rappresentato dalla grande quantità di Granato Tzavorite proveniente dal Kenia e dall’Oriente, soprattutto proposto sulle tonalità più decise dell’oro nero. Ovviamente anche se l’offerta sembra molto elevata parlando di quantità, solo dopo un’analisi attenta possiamo dire che le gemme più belle e selezionate sono non più del 20% e sembrano essere monopolio di un mercato diverso e riservato a pochi, fatto ancora di segreti, misteri e parole in codice…
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